Teoria dei colori – guida ad un uso consono del colore

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Cari smanettoni,

mi ritrovo oggi qui a scrivere questo articolo per fornirvi un riassunto, quantomeno di rapida consultazione, per far si che anche voi siate in grado di utilizzare in modo EFFICACE i colori che sparate a destra e a manca senza un senso in tutte le vostre pseudo opere.

Non abbiatela a male, ma ci sono delle regole, che noi grafici abbiamo studiato e applichiamo di continuo. Smettetela di forviare i nostri clienti con colori WOW, IMPATTANTI E MERAVIGLIOSI. Questi colori non esistono!

Quello che esiste è un senso che si da agli oggetti attraverso uno studio approfondito, tra l’ altro già effettuato dal nostro caro Max Lüscher.

  • Il giallo significa gioventù e ottimismo, utilizzato spesso per attirare l’attenzione nelle vetrine.
  • Il rosso è il colore dell’energia per eccellenza: aumenta il battito cardiaco e crea un senso di urgenza, motivo per cui è spesso usato nelle svendite.
  • Il blu evoca fiducia e sicurezza; è usato spesso da banche e dalle aziende tecnologiche in generale.
  • Il verde è associato alla ricchezza; è il colore meno faticoso da percepire per l’occhio umano ed è usato per stimolare un senso di rilassatezza.
  • L’arancione è aggressivo, usato spesso nelle “call to action”, ovvero quando si deve spronare un consumatore a compiere un’azione (sia essa iscriversi a una newsletter, comprare, vendere ecc.).
  • Il rosa è un colore romantico e femminile, utilizzato molto nei prodotti dedicati alle donne.
  • Il nero dà un’idea di potere ed eleganza, motivo per cui è molto usato nel settore del lusso.
  • Il viola è usato per rilassare e calmare, ed è spesso associato a prodotti di bellezza o anti-età. Esprime creatività e saggezza.
  • Il marrone distoglie il consumatore dall’ acquisto, trasmette senso di inaffidabilità e sfiducia. Concesso solo per parlare di bio e cioccolata.
  • Il bianco e la scala di grigi (al massimo un nero al 60%) esprime chiarezza, calma e tranquillità.

Ma attenzione: i significati dei colori nel marketing variano molto da mercato a mercato, perché variano le culture di riferimento.Ad esempio, in Cina è rischioso usare il giallo (l’equivalente del nostro “a luci rosse”), o il bianco (il colore associato al lutto, paradossalmente); attenzione quindi a rispettare le sensibilità locali nella comunicazione internazionale.

Vi saluto, con la speranza di esservi stata utile 😀



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